DIFFERENZE TRA KARATE TRADIZIONALE E KARATE MODERNO
A cura di Luciano Puricelli

 

Dopo la II Guerra Mondiale, il karate ha avuto nel mondo una enorme espansione, ma questa espansione e la società odierna, dell’ usa e getta, hanno prodotto una babele di stili, di interpretazioni e di "cosiddette verità" o "modernità" tale che i maestri, veri depositari viventi dell’arte, non erano più in grado di distinguere in mezzo a tutti questi "karate" la propria arte.

DIFFERENZE EVIDENTI
Le azioni tecniche nel karate tradizionale vengono rigorosamente generate dal completo contatto della pianta del piede, col suolo.

Attraverso l’uso di una forte e rapida azione delle anche si produce l’energia di base necessaria (external power) per creare il "colpo definitivo"o "finishing blow".L’energia così prodotta viene liberata grazie ad una serie di movimenti coordinati e connessi (tecnica) che creano la forza d’impatto necessaria e richiesta.L’energia per esempio di una tecnica di pugno, in sostanza viene rilasciata, in primo luogo partendo dalla pianta del piede, completamento appoggiata a terra, poi incrementata dall’uso delle anche, poi dall’azione delle braccia, gomiti, polsi e pugno nel momento in cui raggiunge il bersaglio.E’ assolutamente necessario che in ogni fase del processo vi sia un continuo incremento di energia.

Al momento dell’impatto la pianta del piede deve mantenere in pieno il contatto col suolo in modo che la contrazione totale della muscolatura del corpo permetta di liberare l’energia massimale sul bersaglio (l’azione qui descritta evita che il pugno rimbalzi nel momento del contatto, poiché altrimenti si avrebbe una dispersione di potenza).Se non vengono rispettati i criteri grazie ai quali si genera la "forza esterna" ("external power"), (connessione completa col suolo), allora l’energia di base della tecnica non può venire incrementata e non raggiungerà il livello massimo del "finishing blow".Per contro nel Karate moderno, molte tecniche vengono generate nella parte superiore del corpo, non è richiesto il contatto completo del piede col suolo, inoltre il pugno rimbalza velocemente indietro alla fine della sua corsa.

Poi, nel Karate moderno, ex Wuko il corpo è ancora in movimento nell’impatto, mentre nel Karate tradizionale il corpo si deve arrestare completamente al momento dell’impatto.Un’altra sostanziale differenza sta nel fatto che nel Karate moderno ex-Wuko non vengono definiti i requisiti tecnici al momento dell’impatto; per loro è in effetti sufficiente che la tecnica raggiunga il bersaglio nel più breve tempo possibile.

Questa concezione è completamente differente dai fondamenti tecnici stabiliti dall’ ITKF.Ne consegue quindi che se atleti di "karate moderno" partecipassero a competizioni di "karate tradizionale" con giudici e regolamento ITKF, gli atleti di Karate moderno forse riuscirebbero a raggiungere il bersaglio molte volte, ma senza vedersi assegnato alcun punto a causa dei diversi fondamenti tecnici.

D’altro canto, se atleti di "karate tradizionale" partecipassero ad una competizione di karate moderno si troverebbero ad avere un timing diverso e un diverso criterio di assegnazione del punto, ecc.Da quanto sopra si vede che "karate tradizionale" ITKF e "karate moderno" FMK/WKF (ex-WUKO) non solo si rifanno a fondamenti metodologici differenti, ma sono anche incompatibili dal punto di vista della competizione.Nell’ottica del rispetto del principio della Costituzione del C.I.O. che sancisce la libertà di ognuno di praticare la disciplina che preferisce ed il diritto allo sport è auspicabile che Karate Tradizionale e Karate moderno procedano parallelamente fianco a fianco nel rispetto della reciproca libertà di espressione e completa autonomia tecnica.

Luciano Puricelli